Castro & Dintorni

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Un Paese che Racconta Tremila Anni di Storia

Castro si divide in due anime complementari. Castro Superiore è il cuore storico medievale: il Castello angioino del XVI secolo con la sua Torre del Cavaliere e la Torre Circolare aragonese, il Museo Archeologico Antonio Lazzari con i suoi reperti dal paleolitico al Cinquecento, e la Cattedrale dell’Annunziata del 1171, costruita sui resti di un antico santuario greco con accanto una piccola chiesa bizantina del X secolo. Passeggiare tra i suoi vicoli di pietra, con i continui scorci improvvisi sul mare, è già di per sé un’esperienza.

Castro Marina è invece il porticciolo ai piedi del borgo: grotte scavate nella roccia, un tempo magazzini dei pescatori, fanno da scenografia naturale al piccolo porto animato ogni mattina dal rientro delle barche. Al tramonto, quando le lampare prendono il largo con le loro luci accese, Castro Marina regala una delle immagini più suggestive di tutta la costa salentina.

La storia di Castro comincia però ancora prima del Medioevo. Fu qui che Enea, secondo Virgilio nell’Eneide, approdò avvistando il tempio di Minerva sulla scogliera. Gli scavi in località Capanne hanno confermato la leggenda, riportando alla luce i resti del santuario con un altare dipinto di rosso, una statua alta quasi tre metri e una statuetta bronzea di Atena Iliaca con copricapo troiano. Fu proprio quel tempio a dare alla città il suo nome romano: Castrum Minervae.

Le Grotte più Belle del Salento, a Due Passi dal Porto

È da Castro Marina che si accede alle grotte più spettacolari della costa adriatica salentina, visitabili dal mare a bordo delle nostre imbarcazioni. La Grotta della Zinzulusa è la più celebre: una cattedrale naturale che si apre a pelo d’acqua, con stalattiti e stalagmiti dalle forme straordinarie — i zinzuli, i panni stesi del dialetto salentino — e un lago interno dove sopravvivono organismi preistorici unici al mondo.

La Grotta Romanelli è invece un sito di importanza scientifica mondiale: qui sono stati rinvenuti resti paleolitici appartenenti ad animali africani e agli antichi “uomini delle terre brune”, testimonianze di una presenza umana su questa costa risalente a oltre 12.000 anni fa. E poi ancora la Grotta degli Innamorati, la Grotta Azzurra con i suoi riflessi di luce irripetibili, la Grotta Palombara, le Grotte Gemelle e le Grotte Striare: una sequenza di meraviglie naturali che solo dal mare si riescono a vivere davvero, nell’ordine e nella lentezza giusta.

A Nord di Castro: Santa Cesarea Terme tra Eleganza e Leggenda

A pochi chilometri da Castro, costeggiando verso nord, si incontra Santa Cesarea Terme: uno dei borghi più eleganti del Salento, con un carattere unico che mescola storia millenaria, acque curative e architettura liberty di rara raffinatezza. Le sue acque termali sulfuree e salsoiodiche sgorgano a circa 30°C da quattro grotte naturali — Solfatara, Gattulla, Sulfurea e Fetida — riconosciute per le loro proprietà benefiche su patologie respiratorie, dermatologiche e reumatiche.

Dal mare, durante le nostre escursioni, è lo skyline del borgo a sorprendere. La Villa Sticchi domina la costa con la sua cupola arancione in puro stile moresco, le facciate decorate con arabeschi e intagli in pietra leccese: un palazzo che sembra uscito da un libro di favole. Accanto a lei, Villa Raffaella con la sua torre ottagonale, il Palazzo Tamborino affacciato direttamente sul mare e la Pineta Belvedere, con i suoi pini di Aleppo e i panorami spettacolari sull’intera costa.

A Sud di Castro: Otranto, il Punto più a Oriente d'Italia

A pochi chilometri da Castro verso sud si raggiunge Otranto, crocevia di civiltà millenarie dove Greci, Romani, Bizantini, Turchi e Aragonesi hanno lasciato ognuno la propria impronta. Il centro storico si visita a piedi entrando da Porta Alfonsina, fatta costruire da Alfonso d’Aragona nel 1481 dopo la liberazione dal dominio turco.
La tappa principale è la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, sorta nel 1068 su resti romani e paleocristiani. All’interno custodisce uno dei capolavori dell’arte medievale italiana: un pavimento mosaicato che raffigura il cammino dell’uomo dalla peccaminosità alla salvezza. La cripta sottostante, con oltre 70 colonne tutte diverse tra loro, testimonia la straordinaria stratificazione culturale di questo luogo.

A pochi passi si trova il Castello Aragonese con le sue torri circolari dette “Rondelle” e il fossato perimetrale, e il Lungomare degli Eroi con il monumento agli 813 Martiri di Otranto, trucidati nel 1480 dai Turchi invasori per non aver abiurato la fede cristiana. Fuori dal centro, la Cava di Bauxite con i suoi colori accesi tra rosso e verde, e il Faro di Punta Palascìa, il punto più orientale d’Italia, dove il tramonto vale da solo il viaggio.

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